Lega Nord, dal nord all’Italia

Il partito Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, più conosciuta semplicemente come Lega Nord, è il principale partito federalista italiano. Negli anni, è passato dall’essere indipendentista all’essere federalista, così come negli anni è passato dal fare attivismo soltanto al nord, al fare attivismo in tutto il territorio Italiano. Proprio quest’ultima versione, “italiana”, è stata sviluppata da Matteo Salvini, classe 1973, divenuto segretario nel 2013 e succeduto a Roberto Maroni.

La fondazione del Carroccio e l’era di Bossi

La fondazione della Lega Nord si deve a Umberto Bossi, personaggio politico divenuto influente a livello nazionale e a cui anche Silvio Berlusconi ha dovuto rendere conto in diverse occasioni, al fine di ottenerne la fiducia e l’appoggio.

Il partito della Lega Nord è stato fondato nel 1991, anche se nel 1989 era già presente un’alleanza di movimenti autonomisti. Il partito della Lega nasce proprio dall’unione di sei movimenti autonomisti regionali del nord Italia. Il partito divenne presto soprannominato “Il Carroccio” dal mondo della stampa, poiché con esso si ricordava un grande carro attorno al quale si riunivano e combattevano le milizie dei comuni medievali delle regioni lombarde e della penisola settentrionale.

Umberto Bossi ha portato la Lega Nord a diventare un fenomeno nazionale, per via del numero di voti sempre crescente. Il suo obbiettivo era il secessionismo, quantomeno fiscale, delle regioni “padane”, dalla Repubblica Italiana.

Da secessionismo si inizierà a parlare di federalismo quando si allea nuovamente con il centrodestra (Casa delle Libertà) e vince con Berlusconi, Fini e Casini le elezioni del 2001. Proprio con Pierferdinando Casini (Centro Cristiano Democratico), si troverà spesso in aspri conflitti.

Allo stesso modo, la lega di Umberto Bossi (con i suoi fedelissimi e ormai popolarissimi Roberto Calderoli, Roberto Castelli, Gianfranco Maroni, Roberto Cota e altri ancora), gioca un ruolo fondamentale nella vittoria delle elezioni politiche del 2008, ottenendo oltre l’8% alla Camera e al Senato. A proposito di percentuali, alle Europee del 2009 crebbe ancora arrivando al 10,21% e successivamente sfondò quota 12% nelle regionali del 2010.

La caduta di Bossi e l’arrivo di Salvini

Il declino del governo Berlusconi, in concomitanza con la crisi economica e l’aumento dello spread, portò alle dimissioni del governo e quindi anche la Lega uscì dal governo. Più tardi Bossi si dimise a seguito dell’inchiesta giudiziaria che coinvolse il tesoriere del partito e la famiglia dello stesso Bossi. A Bossi succedette un triumvirato formato da Maroni, Calderoli e Manuela del Lago e più avanti il segretariato di Maroni. Ad esso, nel 2013 succedette Matteo Salvini.

Dalla Padania all’Italia

Matteo Salvini ha portato la battaglia dei principi della Lega Nord legati non solo al federalismo ma soprattutto all’antieuropeismo monetario e all’immigrazione, in tutta Italia. Con grande abilità comunicativa e con grande distacco rispetto alle logiche del proprio partito adottate nel passato, Salvini ha come strategia una lotta italiana, anziché padana, contro i problemi che ritiene del proprio tempo: le costrizioni economiche della UE e l’immigrazione non “propriamente controllata”.