Partito Democratico

Il Partito Democratico o PD è il principale partito del centro-sinistra italiano. Questo è stato fondato nel 2007 e si basa su diverse ideologie che vanno dal riformismo all’europeismo, dal liberalismo sociale al cristianesimo sociale. Tra le sue ideologie vi sarebbero anche quelle ambientaliste, anche se nel corso degli anni non ha mostrato particolari differenze con altri grandi partiti a tal proposito.

Nel corso degli anni, infatti, sono gradatamente scemate le caratteristiche più a sinistra e ambientaliste del partito, trasformatosi sempre più in un partito di centro, per forza di cose, data l’impossibilità di governare con grandi numeri senza trovare intese con parti politiche del centro e del centrodestra.

Un problema comune con le altre fazioni, ragion per cui è stata spesso richiesta una legge elettorale più adeguata alla nuovo scenario politico.

La storia del PD

Sebbene sia stato fondato nel 2007, il Partito Democratico in realtà nasce molto prima. Esso infatti è il risultato finale di una trasformazione (o serie di trasformazioni) avvenuta nel corso degli anni.

Le radici del Partito Democratico si possono infatti ritrovare nel Partito Socialista Italiano, Partito Liberale Italiano, Democrazia Cristiana, Partito Comunista, Partito Repubblicano.

Tutti questi partiti sono successivamente confluiti in Unione Democratici Cristiani, Federazione dei Liberali, I Democratici, Rinnovamento Italiano, Partito Popolare italiano, Cristiano Sociali, Partito Democratico della Sinistra, Sinistra Repubblicana, Federazione Laburista, Comunisti Unitari, Socialisti Democratici Italiani.

A loro volta, questi sono confluiti in Democratici di Sinistra, Margherita, Italia di Mezzo, Movimento Repubblicani Europei, Alleanza Riformista.

Infine, queste cinque forza, sono confluite nel PD ovvero nel Partito Democratico. Questo infatti comprende nel suo logo l’Ulivo (il nome dell’Unione del centrosinistra con cui Prodi andò al governo), il colore verde e rosso che oltre a richiamare la bandiera italiana richiamano anche il colore rosso (dei comunisti e socialisti).

Dall’elenco di tutti questi partiti si può comprendere meglio quali “anime” vivano all’interno del Partito Democratico.

La rivoluzione di Renzi

L’arrivo di Matteo Renzi alla segreteria, in realtà, ha scombinato molte delle carte in tavola con cui si presentava il Partito Democratico ai suoi elettori e ai cittadini in generale fino a quel momento. Renzi si è infatti rivelato un riformista, a prescindere, perciò a volte è andato anche contro i principi di sinistra e ambientalisti, trovando i voti e le alleanze necessarie anche nel centrodestra. Per tale motivo, ha ottenuto subito notevole popolarità e appoggio, anche da coloro che una volta simpatizzavano per Berlusconi. Una battuta d’arresto, dovuta a un referendum proposto dallo stesso Renzi nel dicembre 2016 a proposito della riforma della Costituzione, ha fatto dimettere dal proprio incarico lo stesso, tornato dopo appena 5 mesi alla guida della segreteria, dopo la vittoria delle primarie del PD. Renzi quindi verosimilmente rappresenterà una componente importante del partito o del centro-sinistra per molti anni a venire.

Altri personaggi di spicco del partito sono stati: Walter Veltroni, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Pier Luigi Bersani, Enrico Letta, Dario Franceschini, Guglielmo Epifani, Francesco Rutelli, Anna Finocchiaro, Piero Fassino.